NIENTE SCIOPERO C'E' LA CRISI. MEGLIO IL SIT-IN DAL PREFETTO

Intervista a Maurizio Peverati tratta da “ La Repubblica ” – a cura di Diego Longhin

“Non sarebbe corretto chiedere alla gente di scioperare perché le buste paga sono già troppo magre e perché ogni astensione sbagliata rischia di indebolire i lavoratori e il sindacato». Maurizio Peverati, segretario regionale della Uilm, ha deciso di portare domani mattina davanti alle finestre del prefetto, in piazza Castello, più di 200 componenti del direttivo per non lasciare solo chi è in difficoltà”

REPUBBLICA: Non sarebbe stato meglio fare uno sciopero?

PEVERATI : No. Il nostro obiettivo deve essere quello di aumentare i salari dei lavoratori. E poi organizzare scioperi da soli, come fanno altre organizzazioni, sarebbe sbagliato e darebbe l´idea di una battaglia politica-ideologica nei confronti del governo. Per noi non esistono governi amici o nemici, ma solo l´interesse dei lavoratori.

 


REPUBBLICA:E il prefetto che cosa potrà darvi?

PEVERATI: Gli riproporremo le diverse questioni, quelle già presentate sui diversi tavoli, ma a cui non si è dato seguito. È ora che si concretizzino, impegnando il governo e gli enti locali, Regione, Provincia e Comune.

REPUBBLICA:
Quale sarà la prima questione?

PEVERATI: Dare una mano a quelle famiglie che si trovano in condizioni precarie, con persone rimaste a casa in cassa integrazione, a 750 euro al mese, oppure sostenere quei lavoratori a tempo determinato o interinali che non hanno più un lavoro.

REPUBBLICA: Il governo ha dato risposte?

PEVERATI: Con un ritardo abissale. Prima Berlusconi si è occupato del colore della pelle di Obama, poi per mesi si è discusso della presidenza della commissione di vigilanza Rai, alla fine si sono capiti quali sono i problemi e sono iniziate ad arrivare risposte. Come i soldi per la cassa integrazione in deroga oppure per le fasce più deboli, anche se i sistemi adottati per distribuire questi quattrini sono discutibili. Ma è un inizio.

REPUBBLICA: Cosa manca?

PEVERATI: Un´integrazione al reddito per i lavoratori che seguono corsi di formazione e un intervento per supportare il credito verso le piccole e medie imprese in sofferenza.

REPUBBLICA: E gli enti locali cosa possono fare?

PEVERATI: Diminuire la Tarsu per chi è in cassa o senza un contratto, oppure le tariffe degli asili e tutte le imposte locali. Così si dà reddito a chi ne ha bisogno. Anche il certificato Isee deve essere rivisto. Non si può decidere chi ha le agevolazioni sulla base di quello che guadagnava un anno fa, ma sulla base del salario attuale.