Quale?
«Entro fine mese vogliamo un incontro con la Fiat per discutere il piano industriale. Secondo il management è da modificare? Vengano al tavolo e ci spieghino come, e lo facciano prima ancora di raccontarlo alle istituzioni, perché con loro si fanno dei pour parler, mentre con noi si stringono accordi nero su bianco».
Come giudica i rapporti tra Fiat e sindacati?
«Chi ha fatto l´accordo deve essere messo nelle condizioni di discuterne eventuali modifiche. Apprendere dai giornali cosa farà l´azienda è mortificante per chi ha firmato l´intesa. E non è certo la strada giusta per risolvere i problemi di chi ci ha spiegato che il sindacato è vecchio e invece dev´essere moderno ed elastico».
La Uilm è pronta alla rottura?
«Abbiamo sposato una causa e io continuo e continuerò a crederci. Però dev´esserci un passaggio inevitabile: occorre un rapporto costante con i sindacati per verificare gli accordi di un anno fa. Devono spiegarci in via ufficiale perché hanno deciso di congelare gli investimenti, perché vogliono spostare il suv e se in sostituzione c´è un prodotto all´altezza. Perché una cosa è certa: Mirafiori non può diventare una fabbrica di assemblaggio di basso profilo. Quello stabilimento è il cervello e il cuore del gruppo. Non sarà più così? Vengano al tavolo e ce lo dicano». |