MANUALE BUSTA PAGA
La busta paga e/o il listino è il documento riepilogativo mensile della paga (retribuzione) dato dal datore di lavoro al lavoratore per la prestazione oggetto del contratto di lavoro; possiamo affermare (in base all'art. 2099 cod. civ.) che la retribuzione costituisce il corrispettivo per l'attività prestata dal lavoratore subordinato, in tal senso la retribuzione è direttamente proporzionale alla quantità ed alla qualità del lavoro svolto così come espresso dall'art. 36 della nostra Costituzione.
La struttura della Busta Paga o Listino può essere suddivisa in 3 (tre) parti .
DITTA
(Ragione Sociale dell'azienda) |
PERIODO RETRIBUZIONE
(Mese a cui si riferiscono le Competenze ) |
Cognome / Nome e dati anagrafici del Dipendente (Cod. Fiscale);
Stabilimento in cui opera il Dipendente. |
Qualifica / Livello del dipendente
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Data di assunzione del Dipendente
Posizione INAIL |
Parti che compongono la Retribuzione del Dipendente
( Paga Base / E.D.R. / Superminimo / Scatti Anzianità/ Ind. Vacanza ) |
Settimane e/o Giorni retribuiti al lavoratore |
Ore per INAIL
( Ore Effettivamente Lavorate ) |
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TESTA |
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Descrizione Variabile |
C |
F |
Dato Base |
Ore/GG |
Trattenute |
Competenze |
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TOTALE Lordo Competenze |
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CORPO |
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Imponibile Assoggettato a Ritenute Sociali o Contributive |
Imponibile Assoggettato a Ritenute Fiscali |
Deduzioni e/o Detrazioni spettanti al Dipendente |
Totale Ritenute |
Totale IRPEF lorda Mensile |
Trattenuta Sindacale |
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TOTALE NETTO COMPETENZE |
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PIEDE |
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Nella TESTA della Busta Paga e/o Listino, troviamo dei campi che devono essere obbligatoriamente compilati, essi sono :
- Dati fiscali della Ditta, (posizione INPS aziendale, Stabilimento in cui opera il lavoratore).
- Periodo di riferimento del listino e/o busta paga, (numero progressivo dello stesso, Centro di elaborazione che lo ha compilato).
- Dati anagrafici del dipendente (con relativo Codice Fiscale).
- Stato del Dipendente nei confronti dell'azienda, (data di assunzione (1) , la qualifica ed il livello).
- Riepilogo delle voci che compongono la retribuzione del dipendente (Minimo tabellare e/o paga base , Premio di Produzione, Superminimo , E.D.R. , Indennità di vacanza contrattuale, Scatti di Anzianità).
- Giorni o Ore Retribuite e le stesse effettivamente lavorate (dichiarate all'INAIL).
Analizziamo singolarmente le voci che compongono di norma la retribuzione del lavoratore:
1) PAGA BASE o MINIMO TABELLARE
C.C.N.L. FEDERMECCANICA
LIVELLO |
Dal 01-01-2006 |
Dal 01-10-2006 |
Dal 01-03-2007 |
1° |
1.003,10 |
1.048,73 |
1.058,10 |
2° |
1.124,63 |
1.142,91 |
1.153,88 |
3° |
1.227,25 |
1.248,81 |
1.261,75 |
4° |
1.275,55 |
1.298,36 |
1.312,05 |
5° |
1.357,56 |
1.382,56 |
1.397,56 |
5° S |
1.441,85 |
1.469,51 |
1.486,10 |
6° |
1.547,33 |
1.577,02 |
1.594,83 |
7° |
1.674,64 |
1.707,45 |
1.727,14 |
C.C.N.L. UNIONMECCANICA
LIVELLO |
Dal 01-01-2006 |
Dal 01-10-2006 |
Dal 01-03-2007 |
1° |
1.003,10 |
1.048,73 |
1.058,10 |
2° |
1.124,63 |
1.142,91 |
1.153,88 |
3° |
1.227,25 |
1.248,81 |
1.261,75 |
4° |
1.275,55 |
1.298,36 |
1.312,05 |
5° |
1.357,56 |
1.382,56 |
1.397,56 |
6° |
1.441,85 |
1.469,51 |
1.486,10 |
7° |
1.547,33 |
1.577,02 |
1.594,83 |
8° |
1.674,64 |
1.707,45 |
1.727,10 |
9° |
1.830,52 |
1.868,96 |
1.892,02 |
2) PREMIO DI PRODUZIONE
Dall'entrata in vigore del C.C.N.L. del 4 luglio 1994 non si trova più applicazione della disciplina relativa al Premio di Produzione; tale premio resta congelato negli importi già esistenti al 30 giugno 1994.
NOTE : 1) In alcuni casi, ad es. nel caso di cessione di ramo d'azienda troveremo una doppia data di assunzione ed un periodo di anzianità maturata che non corrisponde agli scatti riportati in busta.
3) SUPERMINIMO
Esistono 2 (due) tipi di Superminimo.
COLLETTIVO, il cui importo viene solitamente concordato con la Rappresentanza Sindacale Unitaria, in base al fatto che è generato da una negoziazione, lo stesso non può subire variazioni se non previo nuovo accordo.
INDIVIDUALE, cifra data “ad personam”, nel tempo, tale superminimo se non contrattualizzato formalmente tra il lavoratore e il datore di lavoro, può essere assorbito dalla paga base della retribuzione per adeguamenti retributivi (ad es. per rinnovi economici del C.C.N.L.).
4) E.D.R.
L' Elemento Distinto della Retribuzione, è un parziale recupero economico della perdita dell'indennità di contingenza, esso è un importo fisso pari ad Euro 10,33 al mese (per i dipendenti con retribuzione oraria l'importo evidenziato sarà di Euro 0,0597 / h).
5) INDENNITÀ DI VACANZA CONTRATTUALE
Stabilito con l'accordo del luglio 1993, è l'importo legato al mancato rinnovo contrattuale.
La cifra erogata, in caso di mancato accordo contrattuale, è pari al 30 % del tasso di inflazione programmata per i mesi successivi al terzo fino al sesto, per i mesi successivi al sesto l'importo è pari al 50 % del tasso di inflazione programmata.
6) SCATTI DI ANZIANITÀ
E' la cifra erogata al lavoratore per il riconoscimento dell'anzianità aziendale, essi maturano (max 5) con una frequenza biennale ed il loro valore economico cambia in base al livello del lavoratore.
LIVELLO |
IMPORTI IN VIGORE DAL 01- 01- 2001 |
1 |
18,49 |
2 |
21,59 |
3 |
25,05 |
4 |
26,75 |
5 |
29,64 |
5 S |
32,43 |
6 |
36,41 |
7 |
40,96 |
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C.C.N.L. FEDERMECCANICA |
LIVELLO |
IMPORTI IN VIGORE DAL 01- 01- 2001 |
1 |
18,49 |
2 |
21,59 |
3 |
25,05 |
4 |
26,75 |
5 |
29,64 |
6 |
32,43 |
7 |
36.41 |
8 |
40.95 |
9 |
45.96 |
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C.C.N.L. UNIONMECCANICA |
Gli aumenti periodici maturati non possono essere assorbiti da precedenti e/o da successivi aumenti di merito, né tanto meno gli aumenti di merito possono essere riassorbiti dagli aumenti periodici maturati e/o da maturare.
Gli aumenti periodici decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.
Gli aumenti periodici assorbono fino a concorrenza gli aumenti già concessi per lo stesso titolo, in caso di passaggio di categoria l'anzianità ed il numero decorrono a partire dal giorno di assegnazione alla nuova categoria.
Esempio :
OPERAI in caso di passaggio di categoria gli scatti vengono assorbiti ripartendo da zero nella nuova categoria, l'unica eccezione è riferita al passaggio dal 4° al 5° livello, in questo caso si mantengono gli scatti maturati con la relativa rivalutazione.
Paga Base 3° livello 1.227,25 + (3 scatti di anzianità x 25,05) 75,15 = 1.302,40
Passaggio al 4° livello nuova paga base 1.275,55
1.302,40 – 1.275,55 = 26,85 A .P.A. (Aumenti Periodici di Anzianità Congelati)
IMPIEGATI in caso di passaggio dal 3° al 4° livello e dal 6° al 7° livello, si mantengono gli scatti maturati con la relativa rivalutazione. Dal 4° al 5° livello e dal 5° al 6° livello, si assorbe il 50 % degli scatti maturati e si riparte da zero nella nuova categoria.
Il CORPO della Busta Paga e/o listino, è quella parte in cui si sviluppano tutte le operazioni matematiche che daranno vita al totale competenze al Lordo delle Ritenute, dell'imponibile Fiscale e delle relative deduzioni e/o detrazioni spettanti al lavoratore.
In questa parte troveremo evidenziate le ore di presenza suddivise in, ORE ORDINARIE; ORE STRAORDINARIE (sia svolte e retribuite, sia svolte e accantonate nella Banca Ore); MAGGIORAZIONI SULLE ORE ORDINARIE (maggiorazioni ad es. per ore lav./notturne, in base alle percentuali contrattate e/o riconosciute dal C.C.N.L.); ASSENZE RETRIBUITE (Assemblee, Malattia, Infortunio, Maternità, C.I.G.); inoltre vengono evidenziate le voci di ORE di ASSENZA NON RETRIBUITE (Ritardi, Assenze non giustificati, Scioperi); la QUOTA SINDACALE.
Di norma, ai margini del corpo della Busta paga si trova una legenda, (riportante gli acronimi RS e/o RC che identificano gli importi soggetti a Ritenute Sociali o Contributive ed RF e/o RI gli importi soggetti alle Ritenute Fiscali), quest'ultima identifica i codici di assoggettamento delle varie voci che troveremo lungo il corpo della Busta.
Dobbiamo ricordare che esistono alcune voci assoggettate sia alla tassazione Fiscale che a quella contributiva, altre che sono solo assoggettate o a quella Fiscale, (ad esempio alcuni di questi casi sono il percepimento di remunerazione diretta da parte di alcuni istituti quale l'INPS, l'INAIL, la C.I .G.); altri casi che sono totalmente esenti dalla tassazione (ad esempio il rimborso dell' I.R.P.E.F.).
ORE ORDINARIE sono le ore di lavoro indicate dal contratto, le stesse, in determinate condizioni sono soggette a maggiorazioni, ad esempio il lavoro notturno.
ORE STRAORDINARIE retribuite con un indennità superiore rispetto alle ore di lavoro ordinarie, il C.C.N.L. stabilisce oltre alla percentuale da incrementare sulla paga base anche i limiti giornalieri (2 ore), settimanali (8 ore) ed annuali (200 / 250 ore). Di norma nessun lavoratore può rifiutarsi, salvo giustificato motivo, di effettuare lavoro straordinario, notturno o festivo nella misura massima prevista dalle norme contrattuali e/o giuridiche in vigore
MAGGIORAZIONI SULLE ORE ORDINARIE è un'indennità riconosciuta al lavoratore per il disagio creatosi.
MAGGIORAZIONE APPLICATE DAL C.C.N.L. FEDERMECCANICA PER LAVORO STRAORDINARIO, FESTIVO E NOTTURNO
|
LAVORO NON A TURNI |
LAVORO A TURNI |
| LAVORO STRAORDINARIO |
|
|
Prime 2 ore |
25 % |
25% |
Ore successive |
30 % |
30 % |
| LAVORO NOTTURNO |
|
|
Fino alle ore 22:00 |
20 % |
15 % |
Oltre le ore 22:00 |
30 % |
15 % |
| LAVORO FESTIVO |
|
|
Senza riposo compensativo |
50 % |
50 % |
Con riposo compensativo |
10 % |
10 % |
| LAVORO STRAORDINARIO FESTIVO |
|
|
oltre le 8 ore senza riposo compensativo |
55 % |
55 % |
oltre le 8 ore con riposo compensativo |
35 % |
35 % |
STRAORDINARIO NOTTURNO FESTIVO |
|
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Notturno |
60 % |
55 % |
Con riposo compensativo |
35 % |
30 % |
Con riposo compensativo (oltre le 8 ore) |
55 % |
50 % |
Senza riposo compensativo (oltre le 8 ore) |
75 % |
65% |
| STRAORDINARIO NOTTURNO |
|
|
Prime 2 ore |
50 % |
40 % |
Ore successive |
50 % |
45 % |
MAGGIORAZIONE APPLICATE DAL C.C.N.L. UNIONMECCANICA PER LAVORO STRAORDINARIO, FESTIVO E NOTTURNO
|
LAVORO NON A TURNI |
LAVORO A TURNI |
| LAVORO STRAORDINARIO |
|
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Diurno |
20 % |
20 % |
| LAVORO NOTTURNO |
|
|
Fino alle ore 22:00 |
25 % |
25 % |
Oltre le ore 22:00 |
35 % |
25 % |
| LAVORO FESTIVO |
|
|
Senza riposo compensativo |
55 % |
55 % |
Con riposo compensativo |
10 % |
10 % |
| LAVORO STRAORDINARIO FESTIVO |
|
|
oltre le 8 ore senza riposo compensativo |
55 % |
55 % |
oltre le 8 ore con riposo compensativo |
35 % |
35 % |
STRAORDINARIO NOTTURNO FESTIVO |
|
|
Senza riposo compensativo |
60 % |
55 % |
Con riposo compensativo |
35 % |
30 % |
Con riposo compensativo (oltre le 8 ore) |
55 % |
50 % |
Senza riposo compensativo (oltre le 8 ore) |
75 % |
65% |
| STRAORDINARIO NOTTURNO |
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|
Prime 2 ore |
50 % |
40 % |
Ore successive |
50 % |
45 % |
Il PIEDE della busta paga è quella parte in cui partendo dal totale competenze al Lordo delle Ritenute, dell'imponibile Fiscale e delle relative deduzioni e/o detrazioni spettanti al lavoratore si sviluppano tutte le operazioni che daranno vita al totale netto in busta.
La prima operazione da fare, è identificare l'imponibile contributivo, ovvero sia l'importo su cui applicare i contributi a carico del lavoratore.
Gli importi assoggettati ai contributi, devono essere identificati attraverso la legenda, in quanto esistono alcuni importi che non partecipano alla costruzione dell'imponibile contributivo.
Essi sono ad esempio :
Buoni pasto fino ad euro 5,29.
Diarie e trasferte.
Prestazioni a carico dei vari istituti quali INPS ed INAIL (malattia, infortunio, maternità, ecc.).
I contributi nel nostro settore variano in base al numero dei dipendenti dell'azienda.
SETTORE |
QUALIFICHE |
TOTALE ALIQUOTA |
ALIQUOTA A CARICO DEL LAVORATORE |
Industria fino a 15 dipendenti |
Operai |
42,07 % |
9,19 % |
Industria fino a 15 dipendenti |
Impiegati |
39,85 % |
9,19 % |
Industria da 15 a 50 dipendenti |
Operai |
43,27 % |
9,49 % |
Industria da 15 a 50 dipendenti |
Impiegati |
41,05 % |
9,49 % |
Industria oltre i 50 dipendenti |
Operai |
43,57 % |
9,49 % |
Industria oltre i 50 dipendenti |
Impiegati |
41,35 % |
9,49 % |
Terminata l'operazione del prelievo contributivo, si deve identificare l'importo soggetto al fisco.
Per identificare “ l'imponibile fiscale ” dobbiamo ripetere l'operazione fatta in precedenza, ovvero identificare e sommare gli importi evidenziati dalla legenda.
Il totale sarà l'imponibile soggetto alla tassazione IRPEF.
L'Imposta sulle Persone Fisiche (IRPEF) è ispirata al criterio della progressività, per tale motivo esistono gli scaglioni di reddito, tale sistema prevede che gradualmente aumentando il reddito aumenti anche l'aliquota da pagare.
REDDITO ANNUO |
ALIQUOTA
|
IMPOSTA |
DA |
FINO |
|
15.000,00 |
23 % |
Sull'intero importo |
15.000,00 |
28.000,00 |
27 % |
3.450,00 + 27 % parte eccedente i 15.000,00 |
28.000,00 |
55.000,00 |
38 % |
6.960,00 + 38 % parte eccedente i 28.000,00 |
55.000,00 |
75.000,00 |
41 % |
17.220,00 + 41 % parte eccedente i 55.000,00 |
75.000,00 |
|
43 % |
25.429,00 + 43 % parte eccedente i 75.000,00 |
Con l'applicazione della Legge finanziaria del 2007 vengono reintrodotte le detrazioni fiscali per lavoro dipendente, esse spettano in misura decrescente rispetto al reddito del lavoratore
Le detrazioni per i lavoratori dipendenti saranno così calcolate :
Reddito complessivo non superiore ad 8.000,00 euro: 1.840,00 euro, da determinare con riferimento al periodo di lavoro nell'anno; l'ammontare della detrazione comunque non può essere inferiore a 690,00.
Reddito complessivo superiore a 8.000,00 euro ma non a 15.000,00 euro la detrazione spettante è 1.380,00 euro + l'importo derivante dal seguente calcolo : 502,00 x 15.000,00 – Reddito compl. 7.000,00
Reddito complessivo superiore a 15.000,00 euro ma non a 55.000,00 euro la detrazione spettante è generato dal rapporto tra 1.380,00 euro x il coefficiente derivante dal seguente calcolo :
55.000,00 – Reddito complessivo
----------------------------------------------------
40.000,00
Le detrazioni calcolate il metodo in precedenza riportato sono aumentate di :
AUMENTO DETRAZIONI DI EURO |
REDDIRO COMPLESSIVO |
DA |
A |
10,00 |
23.001,00 |
24.000,00 |
20,00 |
24.001,00 |
25.000,00 |
30,00 |
25.001,00 |
26.000,00 |
40,00 |
26.001,00 |
27.700,00 |
25,00 |
27.701,00 |
28.000,00 |
Esempi di calcolo per detrazioni sul reddito spettanti al lavoratore dipendente :
Reddito complessivo = 11.200,00 euro
| 1.338,00 + 502,00 x 15.000,00 – Reddito complessivo (11.200,00) = |
502,00 x 3.800,00 |
|
| ---------------------------------------------------------------- |
------------------------- |
= 272,51 euro |
| 7.000,00 |
7.000,00 |
|
Totale Detrazione spettante = 1.338,00 + 272,51 = 1.610,51 |
Reddito complessivo = 23.000,00 euro
1.338,00 x il coefficiente derivante dal seguente calcolo :
55.000,00 – Reddito complessivo (23.000,00) |
32.000,00 |
|
------------------------------------------------------ |
= ------------------------ |
= 0,80 |
40.000,00 |
40.000,00 |
|
Totale Detrazione spettante = 1.338,00 x 0,80 = 1.070,40
|
Reddito complessivo = 27.200,00 euro
1.338,00 x il coefficiente derivante dal seguente calcolo :
55.000,00 – Reddito complessivo (27.200,00) |
27.800,00 |
|
----------------------------------------------------- |
= --------------------------------- |
=0,695 |
40.000,00 |
40.000,00 |
|
Totale Detrazione spettante = 1.338,00 x 0,6950 = 929,90 + 40,00 = 969,90 |
Reddito complessivo = 33.500,00 euro
1.338,00 x il coefficiente derivante dal seguente calcolo :
55.000,00 – Reddito complessivo (33.500,00) |
21.500,00 |
|
---------------------------------------------------- |
= ---------------------------- |
= 0,538 |
40.000,00 |
40.000,00 |
|
Totale Detrazione spettante = 1.338,00 x 0,538 = 719,84 |
Ai lavoratori con carichi familiari spettano oltre le detrazioni per reddito, anche delle detrazioni per carichi familiari, tale modifica introdotta con la Legge finanziaria del 2007 è determinante ai fini delle aliquote IRPEF da applicare.
Come conteggiare le detrazioni per coniuge a carico:
Reddito complessivo fino a 15.000,00 euro
800,00 euro – l'importo derivante da [110 x (redito complessivo / 15.000,00)]
Se il risultato ottenuto è = 1 la detrazione spettante è di 690,00 euro.
Se il risultato ottenuto è = 0 la detrazione non spetta.
|
Reddito complessivo tra i 15.001,00 e i 40.000,00 euro detrazione fissa pari a 690,00 euro. |
Reddito complessivo tra i 40.001,00 e i 80.000,00 euro
| |
( 80.000,00 – Reddito complessivo ) |
|
| 690,00 euro x il coefficiente derivante da |
---------------------------------------- |
|
| |
40.000,00 |
|
Se il risultato del rapporto è = 0 la detrazione non spetta
|
Le detrazioni vengono aumentate di :
10,00 euro se il reddito complessivo è da 29.001,00 a 29.200,00 euro.
20,00 euro se il reddito complessivo è da 29.201,00 a 34.700,00 euro.
30,00 euro se il reddito complessivo è da 34.701,00 a 35.000,00 euro.
20,00 euro se il reddito complessivo è da 35.001,00 a 35.100,00 euro.
10,00 euro se il reddito complessivo è da 35.101,00 a 35.200,00 euro.
Esempi di calcolo per detrazione coniuge a carico :
Reddito complessivo 12.000,00 euro, il calcolo matematico da svilupparsi per generare la detrazione spettante è il seguente :
800,00 – [110 x (12.000,00 / 15.000,00)] = 800,00 – (110 x 0.8) = 800,00 – 88 = 712,00 euro
Reddito complessivo 23.000,00 euro, la detrazione spettante è pari (vedi tab. precedente) a 690,00 euro.
Reddito complessivo 34.000,00 euro, la detrazione spettante è pari (vedi tab. precedente) a 690,00 euro + 20,00 euro in quanto, come espresso in precedenza, il reddito è compreso nella fascia tra i 29.201,00 ed i 34.700,00 euro.
Reddito complessivo 48.000,00 euro, in questo caso per generare la detrazione spettante si deve sviluppare il seguente calcolo matematico:
690,00 x [(80.000 – 48.000,00) / 40.000,00] = 690,00 x 0,80 = 552,00 euro.
|
Come conteggiare le detrazioni per figli a carico:
Al lavoratore spetta una detrazione pari a 900,00 euro per ogni figlio inferiore ai 3 (tre) anni.
Al lavoratore spetta una detrazione pari a 800,00 euro per ciascun figlio (naturale, adottivo ed affidati).
Tali importi vengono aumentati di 220,00 euro per ogni figlio portatore di handicap;
Esempio :
1) Figlio portatore di handicap inferiore a 3 anni di età 900,00 + 220,00 = 1.120,00 euro.
2) Figlio portatore di handicap superiore a 3 anni di età 800,00 + 220,00 = 1.020,00 euro.
Per i lavoratori con più di 3 (tre) figli a carico la detrazione aumenta di 200,00 euro per ciascun figlio a partire dal primo.
Anche per le detrazioni spettanti per figli a carico l'effettivo ammontare spettante è in relazione con il reddito; per determinare l'effettiva detrazione spettante necessita moltiplicare le detrazioni base per il coefficiente ottenuto dal rapporto del seguente sistema matematico:
95.000,00 – Reddito complessivo
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95.000,00
se il rapporto è inferiore o uguale a zero, oppure è uguale ad 1 le detrazioni non spettano.
L'importo base di 95.000,00 euro deve essere aumentato di 15.000,00 euro per ogni figlio successivo al primo; ad esempio un lavoratore con 3 figli a carico avrà un importo su cui sviluppare il sistema matematico = 125.000,00 euro.
Le detrazioni spettanti per i figli a carico saranno ripartiti al 50 % tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati, in alternativa vi è la scelta di attribuire tutta la detrazione spettante al genitore che possiede il reddito più elevato.
Esempi di calcolo per detrazione figli a carico :
famiglia con 2 figli (di cui 1 inferiore ai 3 anni ) ed entrambi i genitori che lavorano.
Reddito complessivo 30.000,00 per il 1° genitore e 25.000,00 per il 2° genitore.
Detrazione teorica spettante 900,00 + 800,00 = 1.700,00 euro (850,00 euro x ciascun genitore).
Detrazione effettiva spettante :
1° genitore : 850,00 x [ (110.000,00 - 30.000,00) / 110.000,00 ] = 850,00 x 0,73 = 620,50 euro.
2° genitore : 850,00 x [ (110.000,00 -25.000,00) / 110.000,00 ] = 850,00 x 0.77 = 654,50 euro .
Totale detrazioni spettanti 1.275,00 euro
Anziché ripartito al 50 % tra i genitori, gli stessi decidessero di attribuire le detrazioni spettanti ad uno solo (come previsto dalla norma al genitore con il reddito più alto) si avrebbe :
1.700,00 x [ (110.000,00 – 30.000,00) / 110.000,00 ] = 1.700,00 x 0,73 = 1.241,00 euro.
Nell'ultimo caso avremmo una perdita di 34,00 euro. |
N. B. :
I lavoratori oltre all'IRPEF, che come visto in precedenza è legata agli scaglioni di reddito, sono soggetti ad altre imposte legate al proprio reddito, tali imposte sono le addizionali regionali e le addizionali comunali, la percentuale applicata è fissata rispettivamente dalle regioni e dai comuni di residenza dei lavoratori.
Con l'applicazione della Legge 153/88 gli “Assegni familiari” sono stati sostituiti dall' “Assegno per il nucleo familiare”, l'importo dell'assegno è determinato in relazione al numero dei componenti ed al reddito globale dello stesso nucleo.
L'assegno spetta, sussistendo le condizioni, a tutti i lavoratori subordinati indipendentemente dal tipo di contratto.
L'individuazione del nucleo familiare è effettuata in riferimento alla composizione del nucleo del richiedente stesso.
Il nucleo può essere così composto :
Richiedente.
Coniuge non legalmente ed effettivamente separato.
Figli (legittimi, naturali, adottivi, ecc. ecc. ) di età inferiore ai 18 anni.
Figli maggiorenni che per causa di infermità, siano nell'impossibilità permanente ed assoluta di lavorare.
Fratelli, sorelle e nipoti di età inferiore ai 18 anni, o maggiorenni se inabili al lavoro, se orfani di entrambi i genitori e non abbiano conseguito il diritto alla reversibilità della pensione.
Il reddito familiare è costituito dalla somma dei redditi (reddito complessivo lordo), conseguiti dai componenti del nucleo familiare di riferimento, nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno, ed ha valore per la corresponsione dell' “Assegno per il nucleo familiare” fino al 30 giugno dell'anno.
Per quanto concerne la retribuzione delle festività dobbiamo ricordare che, fatto salvo accordi aziendali di miglior favore, vengono così remunerati :
C.C.N.L. FEDERMECCANICA
Operai
Tutte le festività sono pagate 1/6 dell'orario settimanale (6 ore e 40 minuti) ad eccezione dell'Epifania che è pagata 8 ore.
Impiegati
Tutte le festività dal lunedì al venerdì sono pagate 8 ore, le altre sono pagate 1/26 della retribuzione mensile (6 ore e 40 minuti). |
C.C.N.L. UNIONMECCANICA
Operai
Tutte le festività dal lunedì al venerdì sono pagate 8 ore, le festività di sabato e di domenica sono pagate 6 ore e 40 minuti ad eccezione dell'Epifania che è pagata sempre 8 ore..
Impiegati
Tutte le festività dal lunedì al venerdì sono pagate 8 ore, le altre sono pagate 1/26 della retribuzione mensile (6 ore e 40 minuti). |
Marzo 2007 a cura di M.M.
Centro Studi UILM Piemonte |
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