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NELLA FIOM DI MELFI ESPLODE IL DISSENSO

(clicca qui per leggere l'articolo del Sole24 Ore del 26 gennaio 2012)

Apprendo, da fonti giornalistiche, delle dimissioni di tre Rsu Fiom alla Sata di Melfi. Non voglio entrare nel merito di questioni che riguardano la vita interna di un'altra organizzazione, ma le motivazioni addotte dai dimissionari ci spingono ad alcune riflessioni.

La richiesta di democrazia tanto sbandierata dalla Fiom nei confronti dei firmatari degli accordi con Fiat, non trova riscontro proprio in casa Fiom (come denunciato dai dimissionari) cosė come non tiene conto dei referendum di Pomigliano, Mirafiori, Grugliasco, che quegli accordi hanno approvato.

Nelle motivazioni dei dimissionari emerge la critica al gruppo dirigente che con le scelte del "sempre no" hano posto fuori dalle aziende Fiat le rsu Fiom.

Abbiamo sensazioni di malessere crescente anche in altre situazioni, infatti ad oggi non risultano ancora indicate le 4 ore di sciopero dichiarate dalla Fiom contro tutto e contro tutti.

Ma le ragioni dei dimissionari, nei fatti, confermano la giusta condotta della Uilm che, con tenacia, si č battuta per quegli accordi, come abbiamo sempre fatto: nell’interesse esclusivo delle lavoratrici e dei lavoratori Fiat.

Maurizio Peverati,

segretario generale Uilm Torino

26 gennaio 2012