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CORSO PILOTA SUI RISCHI DELLO STRESS SUL LAVORO
Stress da lavoro. Non è una parola astratta ma una condizione che può portare, alla lunga, a serie patologie. Recentemente le normative sono state aggiornate offrendo nuove opportunità di tutela e il legislatore ha dimostrato un’attenzione particolare a questo tema obbligando i datori di lavoro a valutare il rischio nelle loro aziende.
Il Centro Studi Uilm del Piemonte ha organizzato, martedì 18 ottobre, un corso pilota per orientare i delegati della sicurezza, gli Rls sulle nuove normative e opportunità.
“Per stress si intendono molteplici cose – Spiega CINZIA PEPE che ha tenuto il corso – le due categorie principali sono stress da contesto e stress da contenuto e anche le conseguenze fisiche o psicologiche sono difformi. Per stress da contesto si intendono problemi relativi a relazioni interpersonali, conflittualità, scarsa comunicazione, tensioni di vario genere. I sintomi sono soggettivi ma portano in genere al maggior assenteismo, aggressività e relativi provvedimenti disciplinari. Poi c’è lo stress da contenuto relativo all’attività svolta come carico di lavoro inadeguato, ritmo insostenibile, obiettivi non definiti. Qui i sintomi sono di solito fisici come malessere generale, batticuore, preoccupazione, sfiducia. Ci sono poi – prosegue Pepe – stress particolari come il burnout (letteralmente bruciarsi), è la sindrome di chi lavora nel campo dell’assistenza facendosi carico emotivo di problemi altrui in tale quantità da essere completamente assorbito, ciò porta a forti malesseri”.
Lo stress è solo uno degli aspetti relativi alla sicurezza. “La Uilm in realtà – dice MARCO MASCARELLA che dirige il Centro Studi – Già da diversi anni investe sulla formazione. Si sono tenuti diversi corsi e l’obiettivo è, entro il 2012, dare una formazione completa ai nostri Rls su tutti gli aspetti riguardanti la sicurezza. Un percorso indispensabile affinchè sappiano riconoscere in prima persona i rischi (rispetto alla loro competenza) e sappiano anche come affrontare il problema diventando un valido sostegno dei loro colleghi”. 20/10/2011 Ufficio Stampa Uilm
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