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LEAR, PININFARINA, ALENIA: NOVITA’
Alla LEAR di Grugliascon è stato annunciato un ridimensionamento. L’azienda produce sedili per auto (soprattutto gruppo Fiat), per via delle scarse commesse ha deciso di mettere in mobilità 464 lavoratori su 580 complessivi. Alle agenzie, Giuseppe ANFUSO della segreteria torinese, ha dichiarato: “L’indotto Fiat comincia a pagare il prezzo della mancanza di commesse da parte del Lingotto. Gli ammortizzatori sociali iniziano a scarseggiare, la cassa integrazione si esaurisce ed è necessario riavviare quella in deroga fino a dicembre sperando che la Regione la finanzi anche per il 2012. Per quanto ci riguarda la mobilità dovrà essere su base volontaria”.
Brutte notizie anche per PININFARINA che ha annunciato di non voler più produrre auto, dopo una lunga crisi terrà in piedi solo l’attività di design chiudendo la parte industriale. A Cambiano 77 persone rischiano il posto di lavoro. Naufraga anche il progetto dell’auto elettrica. Il segretario generale Maurizio PEVERATI a “La Stampa” del 12 ottobre ha dichiarato: “Per dieci anni ancora quel tipo di auto non avrà mercato. Come prevedevo quel progetto a Pininfarina non ha portato alcun risultato positivo. Verificheremo tutte le strade possibili per evitare esuberi. Chiederemo alla Regione di trovare una soluzione visto che gli ammortizzatori sociali sono finiti”.
All’ALENIA permangono le incertezze sul piano industriale e GIANFRANCO VERDINI, della segreteria torinese, ha dichiarato al quotidiano Cronacaqui: “L’attuale situazione ricorda quella del 1995 quando i finanziamenti governativi scarseggiavano. Ma in quell’occasione riuscimmo, con un’azione comune, a portare a Torino fondi freschi. Detto questo è chiaro che i carichi previsti dal piano industriale sono in calo, chiederemo delle modifiche”.
17/10/2011 Ufficio Stampa Uilm
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