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CINESI A TORINO CONCORRENTI DI FIAT?

 

E’ di questi giorni la notizia che il gruppo automobilistico cinese Baic intende consolidare la propria presenza a Torino. Il presidente Xu Heyi ha dichiarato che qui c’è una solida base di talenti. Una notizia che fa riflettere anche il mondo  Fiat e l’indotto.

 

“La Cina è un paese in forte espansione – Commenta la segretaria FLAVIA AIELLO – L’anno scorso la vendita di auto è salita del 50% e si prevede un aumento simile anche nel prossimo anno. Ciò significa che la Cina conterà molto negli assetti mondiali di questo settore”

 

Dopo questa presa d’atto un ragionamento sulla presenza a Torino: “Che i cinesi abbiamo puntato gli occhi su Torino è un punto di orgoglio – dice la Aiello – Perché è innegabile che qui ci siano professionalità altissime. Questo è però anche un messaggio che Marchionne deve cogliere al volo, magari con una certa preoccupazione”.

 

Il ragionamento della Segretaria riguarda ovviamente il piano industriale di casa Fiat: “Qualche anno fa i cinesi vennero a Torino, fotografando di tutto, e vennero sottovalutati. Attenzione però, è nel loro dna copiare prodotti innovativi. Quindi Fiat non deve aspettare nel proporre nuovi modelli e per due motivi ben precisi: il primo è che il nostri cervelli rischiano di andare a lavorare dall’altra parte, il secondo è che i consumatori devono avere il tempo di affezionarsi ai nostri, ottimi, prodotti, prima di eventuali lanci industriali di altri”.

 

Sempre dal mondo Fiat si legge sui giornali dell’apprensione della REGIONE PIEMONTE rispetto alla cassa integrazione in deroga che Fiat potrebbe chiedere (in quanto la deroga non è più finanziata dall’Inps ma dalla Regione con fondi ministeriali).

 

AIELLO però non coglie elementi di preoccupazione: “Non è un problema solo di Fiat ma soprattutto delle piccole aziende. Ovviamente questo messaggio è indirizzato al Governo che continua a tagliare fondi agli enti locali mettendoli in gravi difficoltà di bilancio, ma non penso proprio che sussista alcun rischio di finanziamento della cassa in deroga per i dipendenti dello storico marchio”.

 

Ufficio Stampa 02 novembre 2011