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REFERENDUM VINCENTE DI FIM E UILM ALLA GRAZIANO DI CASCINE VICA

“Ora la Fiom rispetti, con responsabilità, la volontà dei lavoratori”.

Alla Graziano di Cascine Vica (800 dipendenti, produzione ingranaggi) si è svolto il referendum di conferma dell’accordo, firmato da Fim e Uilm, per la definizione dei parametri del premio di risultato e del saldo arretrato. In gioco anche l’accordo sul contratto integrativo lasciato in sospeso dal 2008 per la parte variabile. Dopo 20 mesi si era recentemente aperto il tavolo delle trattative che coinvolgeva tutti i rappresentanti sindacali di tutti gli stabilimenti piemontesi del Gruppo Graziano.

La Fiom ha temporeggiato mettendo una pregiudiziale: “Volevano discutere innanzitutto di saldo dell’arretrato – hanno spiegato le Rsu Paolo Melacarne e Bruno Servetti – Noi abbiamo fatto presente che prima di parlare di cifre occorreva discutere di parametri. Non è mai solo una questione strettamente economica ma di equità nella definizione dei premi e nella rilevazione della presenza e produttività”.

La situazione era in stallo e un mese fa aspri scioperi davanti ai cancelli portarono l’azienda a denunciare i sindacati per blocco delle merci, situazione per fortuna risolta. 

Nel contratto si è ottenuto un  riconoscimento per i 20 mesi arretrati di mancato premio di 400 euro per personale direttamente produttivo e di 280 per gli indiretti (collaudo e altri operatori). I parametri per l’assegnazione saranno valutati da una commissione azienda-sindacato paritetica.

Il 73% dei lavoratori ha detti sì.

Dichiara il segretario Giuseppe Anfuso: “Invitiamo la Fiom a prendere atto, con responsabilità,  della volontà espressa col referendum. La democrazia va sempre applicata anche quando i risultati non piacciono”.

 

21/7/2010

                                            Ufficio Stampa Uilm