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MANOVRA FINANZIARIA VERSO LA FIDUCIA

Il Governo, subissato di richieste di modifica a questa manovra finanziaria che anche la Uilm giudica iniqua, ha dichiarato di essere pronto a chiedere la fiducia per accelerare l’iter dell’approvazione in Parlamento. Berlusconi e Tremonti, informa una nota di palazzo Chigi: “Hanno valutato tutti i miglioramenti proposti e realizzabili, fermo restando il principio della invarianza dei saldi.  Il presidente del Consiglio valutati i tempi per la conversione, considerando che il bene comune non è fatto dalla somma dei pur legittimi interessi particolari, sotto la sua responsabilità e nell'interesse del Paese ha ritenuto di orientare il governo verso la richiesta di fiducia al Parlamento”.A questo punto è chiaro che le proposte della Uil e della Uilm, sul reperire risorse con la lotta agli sprechi della politica e lotta all’evasione, al posto dei tagli proposti, non sono state recepite. Si attende il via libera della commissione. Nel frattempo alcune modifiche sono state apportate come lo scalone unico per le lavoratrici del pubblico impiego che, a partire dal 2012, andranno in pensione di vecchiaia a 65 anni. E per tutti scatta dal 2015 l'adeguamento dei requisiti di pensionamento all'aspettativa di vita media, calcolata dall'Istat. Forte l’opposizione delle Regioni che vedono sottrarre ingenti fondi alle proprie finanze. La Uilm ritiene che si tratti di un brutto segnale in quanto una legge tanto importante dovrebbe recepire, senza forzature, i suggerimenti delle varie forze politiche e soggetti sociali coinvolti. Forzare la mano, su provvedimenti tanto importanti, non è un bene per il Paese.

Altro punto che ci lascia dubbiosi: Emma Mercegaglia ha dichiarato alle agenzie di aver parlato con Berlusconi e Tremonti dichiarando all'assemblea degli industriali di Reggio Emilia: “Dopo giorni di pressing, il Governo è disposto a modificare la manovra venendo incontro alle richieste di Confindustria e di tutto il mondo imprenditoriale. Penso di poter dire che le nostre richieste sono state accolte”. Primo dubbio; chi urla più forte ottiene di più? Secondo dubbio: se sono state accolte quelle degli industriali, verranno tenute in adeguato conto quelle dei sindacati e dei lavoratori che rappresentano?

7/7/2010

                                            Ufficio Stampa Uilm