![]() |
| HOME PAGE
EFFETTO DELLA CRISI? SPECULAZIONE SUI DISPERATI “Mai come di questi tempi ho visto tanti negozi per l’acquisto di valori che aprono – nota il segretario generale Maurizio Peverati – E’ un triste segno degli effetti della crisi che avanza e della povertà oramai evidente. Poi apprendiamo di fatti vergognosi di speculazione che lasciano l’amaro in bocca”. A cosa allude Peverati? Alla notizia data in questi giorni dai quotidiani secondo la quale la Guardia di Finanza ha segnalato 48 speculatori commerciali. Intercettavano disperati, svolgendo le trattative in alcuni bar e poi acquistavano, sottocosto, oro e polizze in scadenza. I clienti li trovavano davanti al Monte dei Pegni di via Botero, luogo dove vanno le persone oramai in gravissima difficoltà. Smontavano orologi, pesavano oro, questi “squali”, come li hanno definiti i giornali, sapevano il fatto loro. Offrivano prezzi più alti per l’acquisto dei beni rispetto al Monte dei Pegni ma però non è la stessa cosa in termini di dignità perché al Monte rimane la speranza di riscattare i propri ricordi, con loro ovviamente no. Sono 3700 le operazioni di pegno messe a termine in cinque anni per un milione e mezzo di euro. Rischiano solo una sanzione amministrativa dai 258 a 1549 euro e certo non corrisponde alla gravità di cosa hanno fatto: “E’ un fatto davvero vergognoso – dice il nostro segretario generale Maurizio Peverati – Speculare sui poveri o sulle persone momentaneamente in difficoltà è odioso. Questa crisi ha colpito duramente tutti quanti e sappiamo che le persone arrivano a fare ricorso a finanziarie o a impegnare i beni ma, nonostante tutto, occorre dignità e questi squali, che operano così nell’ombra, non hanno nessun riguardo. Davvero inaccettabile”. 23/3/2010 Ufficio Stampa Uilm
|