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CHINOOK: LA FIOM NON RIESCE A FERMARCI

 

Le hanno provate tutte. Lunedì 15 marzo 2010, la Fiom ha provato la sua ultima carta ma non è riuscita a fermarci…Dopo anni di predominanza esclusiva siamo riusciti a entrare, a testa alta, alla Chinook azienda di Piossasco molto conosciuta nell’ambito dei compressori con oltre 100 dipendenti. A darne annuncio è Michele Carbonio, funzionario della sesta lega. E’ allora interessante raccontare degli ostacoli sul percorso di questa elezione. “L’ultimo colpo di scena si è avuto nel momento dell’apertura delle urne – ha spiegato Carbonio -  quando il funzionario Fiom, ha presentato alla commissione elettorale, la ormai consueta lettera di disdetta delle regole sulla elezione della Rsu”. A quel punto nulla è valso, spiegare che se si disdice un accordo, non si può pretendere di applicarne ugualmente una parte a proprio vantaggio. Nulla è valso, spiegare che in questa occasione la lettera non serviva, perché in questo caso il “patto di solidarietà”, non si applicava. E nulla è valso spiegare che, presentando quella lettera, la lista dei candidati Fiom che era stata presentata era da considerarsi nulla, perché non rispettava le regole che loro stessi chiedevano di applicare. “Per tutta risposta – dice Carbonio - abbiamo ascoltato una bella frase “Se non vi sta bene fate pure ricorso”, che comportava l’ingessare la Rsu per mesi. Purtroppo per loro la Uilm è comunque entrata, eleggendo Ianni Davide, a cui và il nostro ringraziamento per tutto l’impegno che ha dimostrato. (Gli altri due delegati sono andati in quota Fiom). L’amarezza che ci rimane e solo che, in un periodo come questo dove i lavoratori hanno problemi seri, si perda tempo in litigi di basso profilo per dimostrare la propria esuberanza  o per primeggiare, mettendo a rischio i lavoratori” ha concluso Carbonio.

16/3/2010