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DIBATTITO SULLA CRISI: ANFUSO A VIDEOGRUPPO

C'era Massimo Guerrini dell'Api, Giorgio De Giuseppe della Lista Consumatori e Davide Bono del “Movimento a 5 stelle” (di Beppe Grillo), al dibattito sulla crisi e sull'economia a cui ha recentemente partecipato il nostro segretario provinciale Giuseppe Anfuso . Ad ospitare l'evento la trasmissione “VP Sera” in onda si Videogruppo e presentata da Carmen Vurchio che subito ha posto una domanda provocatoria: “Visto che la crisi c'è, perché la Uilm , il 12 marzo, non è stata d'accordo a scioperare con la Cgil ? Forse i motivi sono insufficienti?”. Anfuso, il primo a parlare in trasmissione, ha risposto con chiarezza: “ E' la prima volta, dal dopo guerra, che si indice uno sciopero in campagna elettorale . Non è forse un sintomo di strumentalità? La crisi esiste eccome ma non si risolve a colpi di sciopero generico quanto ragionando per obiettivi, per esempio sul costo del lavoro. Insomma, ci deve essere un obiettivo vero da raggiungere come quando noi, tre anni or sono, scioperammo contro la finanziaria iniqua, anche se era il governo Prodi ”. Poi un richiamo all'importanza dell'unitarietà del sindacato. La parola è passata all'esponente dell'Api che ha svelato tutta la sofferenza delle medie e piccole aziende: “La proroga della cassa integrazione ci aveva illuso” ha detto mentre la giornalista, intelligentemente, ha posto la questione della sostenibilità economica. L'invitato della Lista Consumatori ha svelato che ai loro sportelli le persone sono sempre più numerose: “E arrivano per chiedere aiuto per pagare le tasse, o per il mutuo, perché non ce la fanno”. Boni ha parlato di una nuova economia possibile non legata alla sovra produzione di merci. La Vurchio ha fatto presente che la concorrenza dai paesi esteri, specie quelli orientali, non è leale per lo sfruttamento di manodopera cui sono preclusi fondamentali diritti. Il discorso è scivolato sulle infrastrutture per rilanciare lo sviluppo ed evitare i licenziamenti di cui la Cgil , utopisticamente, chiede un blocco immediato . Anfuso allora ha cercato di ragionare concretamente sul problema abolendo ogni facile slogan: “ Si possono evitare licenziamenti solo intervenendo sugli ammortizzatori sociali e prorogandoli in modo da creare un filo di collegamento del lavoratore con l'azienda in grado di far superare la crisi . Così come serve aumentare l'indennità di cassa o poi inutile lamentarsi del crollo dei consumi”. La conclusione si è basata sulla notizia che il primo maggio sarà unitario e si terrà a Rosarno. Un gesto di responsabilità, da parte di tutti, oltremodo dovuto.