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IN TV CON L’ASSESSORE REGIONALE GIORDANO
La prima uscita televisiva dell’assessore regionale all’industria Massimo Giordano è avvenuta a Telesubalpina con un fitto confronto con le controparti sindacali sul nuovo piano Fiat. Incalzato dalle domande della giornalista Daniela Giacometti il nuovo assessore ha dichiarato: “E’ un piano molto ambizioso, ma riuscirà Fiat a realizzare questi obiettivi visto il lungo periodo?”. Una domanda di buon senso. Il nostro segretario generale Maurizio Peverati ha risposto: “Io dico che Marchionne è una persona determinata che ha sempre mantenuto cosa ha promesso, a volte anche in negativo. Dobbiamo però avere fiducia di questo piano così ambizioso considerando che la posta in gioco è molto alta, su 14 mila dipendenti in capo a Mirafiori ce ne sono altri 70.000 nell’indotto. Faccio poi una battuta, Marchionne è andato più a sinistra del sindacato: noi chiedevamo un aumento da 650.000 a 1.100.000 di auto prodotte in Italia, lui sfida dicendo che arriverà a 1.400.000. Vuole però i 18 turni, una maggiore produttività. Gli ricorderei che noi della Uilm siamo sempre stati disponibili a parlarne. Mancava la sua volontà di convocare tavoli appositi, non scordiamocelo”. Al tavolo c’era anche Nanni Tosco per la Cisl, Giorgio Airaudo per la Fiom, l’assessore al lavoro provinciale Carlo Chiama e Buffo vice presidente industria del Canavese. Tornando però a Giordano, ha evidenziato che il piano si basa su: “Il calcolo delle auto che si vogliono vendere e se non si riesce nell’intento”. Poi tutti i relatori si sono detti d’accordo sul fatto che Marchionne sia un manager credibile e che Fiat non si sia internazionalizzata con i soldi ma con le idee. Ma andiamo invece, dopo tutto questo ottimismo, alle note dolenti. In Italia si è confermata la previsione di una diminuzione del 30% di vendite per il prossimo anno senza incentivi. Come a dire che il piano è positivo ma, prima di vederne i primi miglioramenti passeranno diversi mesi.
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