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LO STATUTO DEI LAVORATORI COMPIE 40 ANNI

 

Il 20 maggio 1970 entrava in vigore lo Statuto dei Lavoratori, un documento che ha fatto la nostra storia. Quarant’anni fa, dopo decenni di lotte per la conquista dei diritti, vennero finalmente messe le gambe ai principi che costarono sacrificio, e a volte la vita, di tanti lavoratori e sindacalisti, un giorno felice per tutti noi e per la Democrazia Di grande rilievo fu l'opera di Giacomo Brodolini, sindacalista socialista che fu ministro del lavoro e della previdenza sociale e che legò il suo nome sia alla riforma del 1969 proprio della previdenza sociale, sia all'abolizione delle cosiddette “gabbie salariali”. Fu lui a richiedere l'istituzione di una commissione nazionale per la redazione di una bozza di statuto da lui nominato “Statuto dei diritti dei lavoratori”. Alla presidenza fu chiamato  Gino Giugni, docente universitario socialista. Non va dimenticato anche questo percorso ebbe un accelerata grazie proprio ai metalmeccanici, dopo ampie proteste sul rinnovo del contratto l’anno precedente. Al termine di lunghe discussioni il 20 maggio venne approvata la legge n. 300 recante "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento.", che è una delle norme principali del diritto del lavoro italiano. Il resto è storia, una storia da difendere e a cui rendere onore.