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INDESIT, SECONDA PARTE DELL’ACCORDO

 

Ben 15 mila euro lordi per aziende esterne che decidano l’assunzione di lavoratori di II e III livello; 11 mila euro per quelli inquadrati nel IV e V livello. Inoltre Indesit attribuirà ai lavoratori in cassa integrazione 1,5 euro l’ora, per la formazione volontaria, valorizzandone i vari profili. La Indesit sta dando attuazione alla seconda parte dell’accordo siglato nel luglio 2009 che prevedeva anche l’utilizzo di out placement e venerdì si è perfezionata l’intesa che, come anticipato sopra, ha dati davvero interessanti. Vengono messe in campo ampie risorse per attutire l’impatto sociale della crisi che ha attraversato il colosso industriale. E’ importante dire che l’incentivo sarà erogabile solo ad aziende che abbiano più di 15 dipendenti in modo da dare maggiori certezze ai lavoratori nel passaggio. La formazione sarà invece gestita da aziende leader nel torinese in questo campo, in modo da renderla davvero un percorso proficuo per il dipendente. Positiva l’opinione del segretario provinciale Dario Basso: “Ora dobbiamo creare sinergia con l’azienda affinché lo strumento funzioni  sensibilizzando i lavoratori sulla bontà dell’iniziativa. Allo stesso tempo dobbiamo monitorare attentamente le strategie aziendali nella gestione del sito di None. Una troppo ridotta forza lavoro non garantirebbe la sopportazione dei costi di gestione. Ad oggi sono occupati in azienda 440 lavoratori, vi è un percorso di cassa integrazione a rotazione. Le uscite incentivate sono già state 161”.

3/5/2010

                                                          Ufficio Stampa Uilm