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ANALISI OCSE, SALARI ITALIANI AL 23° POSTO
Il “Rapporto Italia 2010”, un’analisi sullo stato della politica e dell'economia italiana redatto dall'Eurispes, ha mostrato un dato interessante rispetto ai livelli di salario. Il nostro Paese č solo al 23° posto. Nella classifica Ocse, si collocano tra i primi dieci: Corea del Sud (39.931 dollari), Regno Unito (38.147), Svizzera (36.063), Lussemburgo (36.035), Giappone (34.445), Norvegia (33.413), Australia (31.762), Irlanda (31.337), Paesi Bassi (30.796) e Usa (30.774). Mentre l'Italia, con 21.374 dollari (poco pių di 14.700 €), occupa la ventitreesima posizione, collocandosi dopo quegli altri paesi europei con retribuzioni nette annue che si aggirano in media intorno ai 25mila dollari, tra i quali: Germania (29.570), Francia (26.010), Spagna (24.632). L'Italia supera solo: Portogallo (19.150), Repubblica Ceca (14.540), Turchia (13.849), Polonia (13.010), Slovacchia (11.716), Ungheria (10.332) e Messico (9.716). Si legge sui siti finanziari: “Volendo fare un paragone con gli altri cittadini europei, il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale che č inferiore del 44% rispetto al dipendente inglese, guadagna il 32% in meno di quello irlandese, il 28% in meno di un tedesco, il 19% in meno di un greco, il 18% in meno del cittadino francese e il 14% in meno di quello spagnolo”. Parlando di cuneo fiscale si legge invece che: “Assumendo come parametro un lavoratore dal salario medio single e senza figli, il peso del cuneo fiscale č pari al 46,5% (lo 0,25% in pių rispetto al 2007 e l'1,1% in pių rispetto al 2005), che determina la sesta posizione del nostro Paese tra i 30 paesi Ocse”. Dichiara il segretario Giuseppe Anfuso: “Alla luce di questi dati si giustifica la posizione della Uil e della Uilm tendente a ridurre il carico fiscale sui lavoratori dipendenti e pensionati. Continueremo questa battaglia e a fine anno aspetteremo risposte concrete da parte del Governo”. 12/5/2010 Ufficio Stampa Uilm
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