![]() |
| HOME PAGE |
|
ALTRO REFERENDUM PERDENTE DELLA FIOM La Fiom ha perso l’ennesimo referendum aziendale indetto per futili motivi. E’ successo alla Powertrain dove venerdì scorso i lavoratori hanno bocciato il tentativo di fare fallire un accordo proposto sia per il loro bene sia per quello dell’azienda. Ma andiamo per ordine: il gruppo aveva fatto rientrare dal lavoro il giorno 3 gennaio, anziché l’otto, in occasione delle ferie natalizie. Ne è derivato un surplus di produzione. A magazzini pieni si era chiesto pertanto, dato che non è applicabile la cassa integrazione, di arrivare ad una soluzione diversa. Un po’ come era successo in casi analoghi all’Iveco (risolto con due Par, permessi retribuiti) o a Verrone (con un Par e una giornata di ferie). In quei casi la Fiom stranamente era stata d’accordo. Per Powertrain però, niente da fare. La proposta di Fim e Uilm di inserire un Par e di anticipare una domenica festiva, quella del 24 giugno, non è stata accettata. Ha spiegato la segretaria Flavia Aiello: “La posizione della funzionaria Fiom ci è sembrata irragionevole ma di fronte ad un referendum, abbiamo ovviamente acconsentito alla consultazione. Come ci aspettavamo i lavoratori hanno premiato la ragionevolezza e il referendum non ha raggiunto il quorum. Il risultato ottenuto? Due ore di assemblea sprecate. Speriamo che per il futuro si cambi rotta dato che abbiamo di fronte mesi di importanti discussioni. Penso alla riforma delle pensioni, al tema della flessibilità, al rinnovo del contratto. Come potremo lavorare sereni se, per ogni piccolezza, qualcuno proporrà referendum utili più per la propaganda che per i lavoratori?” ha concluso la Aiello.
7/3/2007 Segr. Reg. Uilm Piemonte
|